giovedì 23 marzo 2023

Vite di Sport a Casa Niccolini



 23 marzo 2023


Incontro a Casa Niccolini con Furio Zara, giornalista e scrittore che ha pubblicato vari libri e collabora come autore anche con la Domenica Sportiva e la Gazzetta dello Sport.

Appassionato racconto, attraverso le storie di alcuni sportivi, per scoprire il bello e il buono dello sport, capace di dare significato e cambiare la vita delle persone.


1) Irma testa, "La tenacia", storia della campionessa olimpica di boxe, esempio di determinazione nel perseguire le proprie aspirazioni, anche in contesti difficili e con pregiudizi. Non bisogna mai arrendersi davanti alle proprie aspirazioni.

2) Eric Moussambani, "I sogni": storia del ragazzo della Guinea Equatoriale, un ragazzo di 21 anni che studiava ingegneria e giocava a pallavolo, ed è stato selezionato all'improvviso per andare alle olimpiadi di nuoto. Arrivato ultimo alle qualificazioni, ormai solo, decide di fare altre due vasche per godersi il momento e apprezzare ancora un po' questo sogno. Ora è diventato insegnante di nuoto: nel suo paese ora esistono piscine ed è nata  anche la squadra nazionale di nuoto di cui è allenatore.


3) Cristiano Ronaldo, "La disciplina": storia di un campione dagli esordi, da ragazzo preso in giro per la parlata strana o per i denti storti. Esempio di determinazione e disciplina, unione di tenacia e sogni. Attraverso il sacrificio e la fatica di allenamenti duri e costanti e uno stile di vita rigido e controllato, e riuscito a raggiungere il suo sogno.


4) Wilma Rudolph, "La rincorsa": 20esima di 22 figli, ammalata di poliomielite da bambina, inserita in un contesto povero nel Tennessee, doveva fare 20 km per andare a scuola. A 20 anni comincia a correre e e scopre di essere velocissima, comincia a vincere le gare e va alle olimpiadi vincendo tre medaglie d'oro. La "gazzella nera" ci insegna che si può partire da punti diversi, ma se riconosciamo i nostri talenti, possiamo vivere i nostri sogni riuscendo a essere realizzati e felici.


5) Lionel Messi, "La bellezza dell'imperfezione": a 13 anni era già un campione ma aveva un problema legato all'ormone della crescita. Dall'Argentina la famiglia decide di andare a Barcellona, dove la società della squadra si incarica di curare Lionel e prendersi cura della famiglia. Anche l'imperfezione è bella se accettiamo chi siamo: Messi era piccolo e timido e sarebbe stato scartato, è stato bravo chi ha colto le sue potenzialità, anche al di fuori dei canoni e degli stereotipi, e l'ha portato a essere un campione. Furio ha avuto la fortuna di averlo intervistarlo nel 2006 a 19 anni ai Mondiali in Germania


6) Zlatan Ibrahimovic, "La consapevolezza": papà serbo e madre croata, vive in una città con molte etnie, comincia a giocare su campi di fortuna. Da ragazzino cresce molto ed noto l'episodio in cui il padre per 10 Km porta sulle spalle il letto nuovo per il figlio. I segni rossi sulle spalle del padre, saranno un punto di svolta per la consapevolezza di Ibra, che da qui comincerà un percorso di sacrifici, di fatica e di dolore, che fanno parte della sua vita da campione.


Concludendo: lo sport aiuta a crescere e a perseguire i propri sogni!

Ma attenzione: lo sport non è giusto! Non sempre vince chi se lo potrebbe meritare di più, non sempre è una bella favola a lieto fine. Non insegna a vincere ma insegna a perdere. Perché sono le sconfitte che ci fanno crescere e solo analizzando gli errori si può crescere e migliorare. Una grande lezione di vita, grazie Furio!